“Diamo una Seconda Vita al Pneumatico”
                
Pneumatici a fine utilizzo: innovazione tecnologica per un’edilizia sostenibile

Il 26 luglio 2018, alle 9:30, presso la sala stampa dell’Aula Magna dell’Università della Calabria, si è tenuto il convegno “PNEUMATICI A FINE UTILIZZO: INNOVAZIONE TECNOLOGICA PER UN’EDILIZIA SOSTENIBILE”, relativo al progetto di innovazione “PFU PREDECORE” finanziato sul Programma Operativo Regionale 14-20, Avviso Pubblico per la realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo.
Il progetto vede come soggetto capofila la Gatim Srl, azienda leader in Calabria per lo smaltimento di pneumatici a fine vita o utilizza, e come partner l’Università della Calabria e l’ENEA.

In Italia, il mix di domanda di gomma dagli pneumatici a fine utilizzo (PFU) vede prevalere le applicazioni sportive e le pavimentazioni anti-trauma, ma vi sono forti limiti di capacità di assorbimento e, soprattutto, insufficienti remunerazioni per i produttori di granulo e polverino. Lo sviluppo dei mercati di impiego dei materiali derivati da PFU ha un ruolo strategico per promuovere una maggiore chiusura del ciclo nell’ottica di una “Circular economy”. Infatti, la limitata domanda di granuli e polverini indebolisce e talvolta vanifica l’efficienza della filiera a monte.
È per tale motivo che il partenariato di progetto, ha voluto consolidare e diffondere le conoscenze tecniche per il corretto impiego della gomma da PFU, andando anche a rimuovere le barriere di scetticismo e diffidenza che spesso impediscono l’accettazione di quanto già ampiamente sviluppato in altri Paesi.
L’obiettivo principale del progetto è quello di progettare una nuova famiglia di prodotti da utilizzare in ambito edilizio (colle, rasanti, intonaci e malte) che utilizzino in sostituzione parziale o totale all’aggregato tradizionale, dei polverini e dei granuli di gomma provenienti dalla triturazione meccanica dei PFU, ecocompatibili, quindi a basso impatto ambientale, e caratterizzate da una matrice ad elevate prestazioni.
In questo modo si mira ad incentivare l’economia circolare incrementando notevolmente il valore economico del materiale PFU, aumentando di conseguenza la domanda e, quindi, valorizzando l’intera filiera che si occupa del recupero/trattamento.

Il convegno avrà un duplice obiettivo, da una parte ottemperare agli obblighi di trasparenza sulle attività effettuate attraverso interventi di dissemination,
dall’altra diventare un momento formativo per gli ingegneri e gli addetti ai lavori.
Per questo secondo motivo l’evento è stato organizzato con il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza, rappresentato per questa particolare iniziativa dall’ing. Vittorio Ferraro, coordinatore della Commissione “Rapporti con l’Università ed enti di ricerca” e Professore Associato dell’Università della Calabria.
Al tavolo dei relatori interverranno anche il Prof. Leonardo Pagnotta, direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG), il prima citato Prof. Vittorio Ferraro, il dott. Menotti Lucchetta dirigente della Regione Calabria responsabile della misura di finanziamento, il Prof. Fortunato Crea, Professore Associato di “Scienza e tecnologia dei materiali” presso il DIMEG, l’ing. Antonio Cosma, project manager ed esperto di trasferimento tecnologico, già Assegnista di Ricerca presso il DIMEG.
Interverranno anche il dott. Giampaolo Carnovale in rappresentanza del soggetto capofila, il dott. Francesco Massaro in rappresentanza di Ecopneus (consorzio senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero dei PFU, costituita dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia come Bridgestone, Continental, Goodyear-Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli) e l’ing. Francesco Tassone, fornitore di tecnologia, in rappresentanza della Personal Factory SpA.
La parte finale dell’iniziativa vedrà un approfondimento tecnico scientifico con gli interventi del ricercatore del DIMEG ing. Sebastiano Candamano responsabile scientifico del progetto, dell’ing. Ivan Iacobini Assegnista di Ricerca del DIMEG e dell’ing. Piero De Fazio dell’ENEA.